Pensieri

Forse la parte più intima del mio sito, mi permetterò qui di scrivere pensieri intimi, divertiti o malinconici, di colore o acidi, a seconda dell'umore del giorno e dell'attimo. Non esattamente un diario, forse meglio dire un luogo ove appoggiare alcuni post-it di me.


Pensieri

Gioia dopo muso lungo

Il viaggio è lungo, mi fermo per un attimo di ristoro alla Viamala di Thusis, una bella area di servizio con un'architettura finalmente interessante nel panorama autostradale europeo. Coraggiosa, visionaria, luminosa, con lampadari e finiture in legno moderne.

Al tavolo al mio fianco arrivano un papà con una cartellina di plastica rossa zeppa di fogli e un figlio adolescente, credo di 13 o 14 anni circa. Lui ha voglia di parlare, il padre si siede e legge legge legge, consulta, gira e rigira fogli. Il piccolo appoggia la testa sul tavolo bianco immacolato, con i gomiti incrociati, si guarda in giro, chiede un momento, viene guardato di sfuggita, il fogliame di carta domina la scena e l'attenzione. Gira il collo come un gufo e si mette ad osservare attorno, e i suoi occhi si fermano su un altro tavolo. Lì un papà con un bimbo certo più giovane, ride, gioca, interagisce. Gli occhi sono fissi, il cuore non so.

Poi arriva la sorella, bionda, gentile che prende in mano i fogli al padre. Egli, sconfitto, torna con loro, ride, comunica qualcosa che irradia nei volti dei due figli un sorriso che puzza di cielo e di nuvole e di blu e di sole. Si alzano e tornano i due ragazzi, con due coppe di gelato giganti pure per me, zeppe di Smarties sopra. Vociano, ridono, giocano, il padre è tornato papà.

Mi alzo e ripongo il vassoio, so che non sarei andato via se non avessi sentito il cuore rincuorato,li guardo, mi mancano i miei figli non solo fisicamente, ma proprio perché a 18 e 21 anni sono già molto giustamente volati via. Guardo anche il papà con il piccolo, non mi fa invidia, mi apre solo finestre dolci di un tempo che così non tornerà più.

Perché se é vero per me che il tempo sia una medicina, a volte il tempo è pure solo tempo, momenti volati via per sempre, solo forgiati nel cuore, che passando tempo diventa un poco più duro e stupido.

Anche se per me e per sempre, il cuore ha sempre ragione.

 

(Nota Bene: la foto di questa pagina è presa da un'installazione luminosa di mio figlio Gabriele, su un progetto che se ho capito bene parla di poesia scritta con la luce)