Pensieri

Forse la parte più intima del mio sito, mi permetterò qui di scrivere pensieri intimi, divertiti o malinconici, di colore o acidi, a seconda dell'umore del giorno e dell'attimo. Non esattamente un diario, forse meglio dire un luogo ove appoggiare alcuni post-it di me.


Pensieri

Kitzbühel e l'Austria

Mi sono preso il tempo di stare qualche giorno in Austria per preparare un evento del 2024. Ero curioso, molto, amici nella nazione, qualche esperienza ovviamente, ma mai davvero il tempo di capire e scegliere.

Kitzbühel, primo hôtel, certo un Relais & Chateaux, ma il 70% del personale è austriaco, molti della regione. Chiedo come mai vista la situazione svizzera di penuria del personale e mi viene spiegato che sia un chiaro progetto dello stato credere nel turismo, aiutare le famiglie a mantenere le strutture ma lavorandoci, non dandole a manager. Vado a bere un caffè in un baretto molto semplice. Tazzina, biscotto e bicchiere d'acqua con vassoio, 2,60 euro e soprattutto il sorriso. Chiedo al titolare come mai sia così sorridente e mi risponde che se farà così io porterò con me questa immagine dell'Austria sino casa. Rifornisco l'auto e chiedo di lavare l'auto, l'addetta della stazione Shell mi accompagna, mi mostra il lavaggio automatico e mi spiega la manovra di uscita al meglio. Sorride. Mi sposto nell'area del Red Bull Ring, incrocio il ristorante di una famiglia in un mezzo castello, carino, pulito. Il figlio mi accoglie, mi racconta di mamma e papà in cucina e della sorella che tiene la contabilità. Rispondo sia insomma un Family Affair e mi risponde che certo avrebbe magari anche sognato altro, ma così gli piace accogliere e servire clienti.

Torno a Kitzbühel e vado all'ufficio del turismo senza appuntamento, per chiedere alcune informazioni. Vengo accolto, fatto sedere, spiego il progetto, ricevo risposte, sostegno, proposte e una mail con tutti i contenuti 4 ore dopo. Urpis, se penso a altre esperienze..... e parliamo di una loclità di successo non di una valletta sperduta nel nulla.

Ecco è il sorriso dell'Austria che mi colpisce molto, sorridere, accogliere, far sentire benvenuto. Mi impressiona molto, è qualcosa che senza renderlo mito o demagogia è però forte presenza in questa nazione.

Ripenso alle parole di un amico banchiere che mi ripeteva spesso come lui preferisse andare in vacanza a sciare in Austria per la cortesia e l'accoglienza, non primariamente per il risparmio. Ho capito sulla pelle perchè, solo ora.

Verrò qui nel giugno del 2024 con un mio evento, ma devo dire che sono riusciti a farmi amare questa nazione, è una sensazione strana, è un sapore di inclusione e non di fastidio talune volte.

Molto da apprendere e mutuare.