Pensieri
Forse la parte più intima del mio sito, mi permetterò qui di scrivere pensieri intimi, divertiti o malinconici, di colore o acidi, a seconda dell'umore del giorno e dell'attimo. Non esattamente un diario, forse meglio dire un luogo ove appoggiare alcuni post-it di me.
Pensieri
Stanchezza
Sono entrato in chiesa oggi a Salisburgo. Camminavo male, qualche dolore, venivo da un evento che abbiamo appena messo in piedi da non molto tempo. Ci siamo arrivati il mio team ed io semplicemente sfiniti, spaventati, lacerati, insicuri ed eppure è andata bene. Ho camminato per la città con un dolce sole inadatto per settembre, ma ottimo per il cuore. La stanchezza fa vacillare tutto, apre squarci di pensieri che rimando sempre perché preso dalla foga del fare e realizzare. Il piede è dolorante, quello sinistro, come avessi tiranti che si rompono dentro. Entro in questa navata austera, odore di incenso e candela, la panca dura ingentilita da un cuscino rosso. Mi siedo. Sono vuoto, con la testa dolorante di movimento. Mi arrivano nello stomaco mille domande e poche risposte, come una centrifuga di sentimenti disordinati. Come se ora il corpo mi dicesse che è tempo di rispondere, a tutto, subito, con le parole giuste e i sentimenti in ordine. Le campane suonano i rintocchi, a fianco a me un uomo con le mani disperate nel volto, scuote il capo. Ho il pudore di non fare altrettanto eppure mi sento simile, e poi no fiducioso. Uno scossone dopo l'altro, una roulette di sobbalzi. Vorrei solo pace, silenzio, solitudine, guardo molto attorno a me. Cosa non fa la stanchezza: è uno spostatore di barriere che paiono invalicabili e su tutto prende le parti che amo meno di me e me le sbatte, lì, non usa vassoi, butta nuda sul selciato la pochezza non vista, volutamente.
Vorrei non andare mai a questi angoli estremi di me. Il tempo ora è rimasto poco per davvero, non è più una frase, è una clessidra.